Ciao! Mi chiamo Daniele Manno e la mia strada verso la medicina remota è stata tutto meno che convenzionale.
Per oltre trent’anni, il mio ufficio è stato il cielo. Dalla metà degli anni ’80 fino a poco tempo fa, ho operato come pilota professionista e istruttore di volo, collaborando anche a progetti di ricerca europei sulla qualità dell’aria con il CNR. Volare mi ha insegnato la precisione, la gestione dello stress e l’importanza della preparazione: doti che oggi porto con me a terra.
La transizione verso il soccorso
Nel 2018, la mia passione per l’aiuto al prossimo ha preso una direzione precisa. Mi sono formato alla SOLO School (New Hampshire) come Wilderness EMT, segnando l’inizio di una nuova carriera dedicata alla medicina in contesti isolati.
Durante gli anni della pandemia, ho approfondito incessantemente le mie competenze sanitarie, approdando infine al College of Remote and Offshore Medicine di Malta. Qui ho conseguito il diploma come Remote Paramedic, un percorso culminato in un’esperienza umana e professionale incredibile: il tirocinio in un pronto soccorso in Tanzania, proprio ai piedi del Kilimanjaro.
Non si smette mai di imparare
Oggi ho scelto di dedicarmi interamente alla carriera da paramedico, ma con uno sguardo sempre rivolto alla natura: d’altronde sono anche una Guida Ambientale Escursionistica!
La mia curiosità per le interazioni tra uomo e animali mi ha portato studiare con maggior interesse Scienze Naturali. Il mio obiettivo? Approfondire scientificamente lo studio degli animali velenosi, sia terrestri che marini, per integrare questa conoscenza nella gestione delle emergenze.
Che si tratti di una spedizione, di un sito remoto o di alta formazione, metto a disposizione la mia esperienza multidisciplinare per garantire sicurezza dove le risorse sono limitate.

"Dall’unione della mia esperienza trentennale nel volo e delle competenze da Divemaster, nasce un addestramento specifico per la sopravvivenza in caso di ammaraggio. Formato come istruttore dalla Survival Systems Limited in Canada, insegno le procedure critiche di uscita rapida da aeromobili sommersi, dove la gestione della calma e il rigore tecnico fanno la differenza tra il panico e la salvezza.".

"Trasmetto l'esperienza maturata nei miei studi internazionali e sul campo per insegnare a gestire emergenze sanitarie dove il soccorso convenzionale non può arrivare. I miei corsi trasformano i protocolli della medicina remota in addestramento pratico, fornendo gli strumenti per stabilizzare un paziente in ambienti isolati utilizzando esclusivamente le risorse limitate a disposizione."

"Dalle sabbie della Tunisia alle foreste dell'Amazzonia, fino ai territori selvaggi di Kenya e Mozambico, mi occupo della pianificazione logistica e della gestione del rischio in aree isolate. Opero in sinergia con un team di eccellenza che include Daniele Dal Canto, punto di riferimento per il survival a livello nazionale, e Antonio Gebbia, naturalista ed esperto di navigazione terrestre. Insieme, integriamo analisi ambientale, orientamento avanzato e supporto sanitario per affrontare le criticità dei contesti remoti, dove la preparazione dei professionisti fa la differenza nella gestione degli imprevisti."
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